E' stato inaugurato il 21 settembre, ed è l'undicesimo viale di Pace di Collegno, accolto nel parco pubblico Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa in occasione della Giornata Internazionale della Pace. Si trova vicino al viale Gandhi ed è dedicato ad Emmeline Pankhurst, attivista e sostenitrice del movimento suffragista femminile per il diritto al voto delle donne. 

Seppure appena intitolata, è una strada che già fa parlare di sè.

 

Sono stati infatti gli iscritti al blog collegnosocial.gov che hanno giocato la scelta del nome, votando la propria preferenza tra i sette candidati proposti dal Coordinamento Pace e Servizi Civili. In tutto 204 i voti ottenuti utili, e raccolti nella finestra di tempo tra il 10 e il 18 settembre 2016. 

Al voto hanno potuto partecipare tutti: bambini, giovani e adulti. Collegnesi di nascita, residenza o semplicemente d'adozione. I più giovani hanno potuto conoscere nomi e vite certo non da copertine di giornali: Edwin Chota, Paolo Adinolfi, Steven Bantu Biko, Massimiliano Kolbe, Oscar Romero, Bertha Von Suttner. I meno giovani, si sono invece cimentati con procedure tecnologiche che il voto richiedeva esclusivamente on line, con l'iscrizione al blog. 

E nella Giornata dedicata alla Pace, l'intitolazione annuale dei viali di Pace di Collegno si è trasformata in un'occasione per far conoscere storie di pace raggiungendo un numero interessante di persone ad impatto ambientale zero. Non è stato infatti stampato alcun volantino o manifesto riguardante l'intitolazione. La diffusione è avvenuta esclusivamente on line, attraverso i profili Facebook di Città di Collegno e Progetto Collegno Giovani e i canali whatsapp. E poi, soprattutto, il passaparola e la possibilità dei seggi facilitati con un sostegno al voto: durante le attività di retake al parco, in occasione dei "Ragazzi in bancarella" e "Collegno in bancarella". Nei pomeriggi al parco, per strada. Un modo per raccogliere e raccontare una città che si muove.

La scelta del voto non poteva che ricadere su una donna, rispecchiando un'esigenza che va in controtendenza con l'attualità e l'epidemia di una toponomastica fatta troppo spesso di nomi di soli uomini.

Il giorno dell'inaugurazione, mercoledì 21 settembre, presenti il Sindaco Francesco Casciano, gli assessori Matteo Cavallone e Monica Rossi. E poi chi il parco lo vive: cittadini, dipendenti comunali, il Patto Territoriale, i Servizi Civili, i giovani del Liceo Curie che, nonostante la pioggia, hanno assistito alla scoperta della targa e hanno depositato un origami di carta come segno di nonviolenza, ora custoditi al Museo-laboratorio di Pace in piazza Cavalieri della SS.ma Annunziata.

 


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